Il contratto di mutuo ipotecario per acquistare casa è necessario per definire con precisione quali sono i termini finanziari e di durata ai quali banca e acquirente decidono consensualmente di sottoporsi. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il contratto di mutuo ipotecario per acquistare casa in base a criteri di giusto bilanciamento del contratto, onerosità e corretta informazione per il consumatore.

Attenzione al tasso di interesse
-Tasso fisso
Tasso d’interesse che rimane costante per ogni rata, senza alcuna possibilità di modifica; accertarsi che non esista alcuna clausola che permetta la modifica da parte della banca del tasso.
-Tasso indicizzato
Tasso d’interesse variabile calcolata sulla base del parametro EURIBOR 3 o EURIBOR 6 più un valore di spread. Se possibile, evitare di accendere un mutuo ventennale o, peggio, trentennale, sopratutto se con tasso indicizzato: non è possibile prevedere con certezza le oscillazioni di mercato.
-Tasso strutturato
Tasso d’interesse inizialmente fisso, dopo un certo periodo si trasforma in tasso variabile o può rimanere fisso ma con un tasso diverso.
-Tasso civetta
Il tasso civetta è un particolare tasso che presenta una rata iniziale molto bassa (tassa “civetta”), utile ad attrarre il cliente (da qui il nome tasso “civetta”) mentre le ulteriori rate (tasso a regime) hanno un tasso maggiore.

Avete un immobile a garanzia del mutuo
Nel mutuo ipotecario o in quello fondiario è data come garanzie un immobile e pertanto deve essere stipulato davanti ad un notaio.
Nel mutuo chirografario non è necessaria alcuna ipoteca e può essere stipulata direttamente in banca.
Solo il mutuo ipotecario e quello fondiario permettono la detrazione degli interessi del primo anno (solo in caso di acquisto o costruzione di prima casa).

Clausola ius variandi
Questa clausola permette alla banca di modificare alcune spese relative al mutuo, ad esempio il premio dell’assicurazione.
Bisogna porre attenzione che la banca non introduca anche una clausola che le permetta di cambiare il tasso o il parametro o lo spread; la banca guadagna sopratutto dallo spread, quindi attenzione!
Porre particolare attenzione ad una clausola più subdola: la possibilità di modificare il tasso d’interesse in seguito ad una variazione del rating della banca.
Non accendere nessun mutuo il cui contratto prevede la possibilità da parte della banca di modificare il valore di spread in seguito all’aumento del parametro Euribor oltre una certa soglia.

Prefinanziamento
Il prefinanziamento e il mutuo possono essere all’interno di uno stesso contratto oppure in due separati.
Il prefinanziamento e il fido in c\c sono due forme di finanziamento che permettono di avere in prestito una certa somma, mentre nel frattempo vengono pagati solo interessi.
Il mutuo è una forma di finanziamento che permette di ottenere una determinata somma che sarà poi restituita in rate; queste rate comprendono sia la quota d’interessi e la quota capitale.
Le formule di prefinanziamento e di fido in c\c non comportano alcun obbligo di stipulazione di un successivo mutuo.

Altri consigli
Per avere diritto alla detrazione degli interessi nella dichiarazione dei redditi il contratto di mutuo deve essere assolutamente stipulato durante il primo anno dall’acquisto della casa. Oppure il contratto di mutuo deve essere stipulato durante i sei mesi precedenti o posteriori l’inizio dei lavori di costruzione della casa.
Mai accettare qualsiasi cambiamento dell’ultimo momento al contratto stipulato davanti al notaio!
Richiedere una copia di tutta la documentazione del contratto prima di firmare qualsiasi cosa. Se possibile dedicare qualche serata a leggere minuziosamente la copia del contratto.
Richiedete una copia di tutta la documentazione, da conservare a casa.
Ogni anno è consigliabile richiedere alla banca un piano di ammortamento storico per avere a casa propria la storia di tutte le rate pagate in precedenza.