Modello nomina RUP

La nomina del RUP rappresenta un passaggio centrale nell’organizzazione e nella corretta gestione delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici. Si tratta di una figura chiamata a garantire il coordinamento delle attività amministrative, tecniche e procedurali, assicurando il rispetto dei principi di legalità, trasparenza, efficienza e buon andamento dell’azione amministrativa. Per questo motivo, l’individuazione del soggetto incaricato non può essere considerata un adempimento meramente formale, ma richiede un’attenta valutazione delle competenze professionali, del ruolo ricoperto all’interno dell’amministrazione e delle responsabilità connesse all’incarico.

Comprendere come avviene la nomina del RUP, quali requisiti devono essere posseduti e quali funzioni gli siano attribuite è essenziale sia per le stazioni appaltanti, chiamate a operare nel rispetto del quadro normativo vigente, sia per gli operatori del settore che intendano orientarsi correttamente nella disciplina dei contratti pubblici. Questa guida offre una sintesi chiara dei principali profili giuridici e operativi legati alla nomina, con l’obiettivo di fornire un utile riferimento pratico per affrontare correttamente ogni fase del procedimento.

Come compilare una nomina RUP

Una nomina del RUP, cioè del Responsabile Unico del Progetto, deve essere costruita in modo tale da rendere immediatamente chiaro chi viene incaricato, per quale procedimento o intervento, su quale base normativa e con quali funzioni, responsabilità e limiti operativi. Non si tratta soltanto di un atto interno organizzativo, ma di un provvedimento che deve consentire, anche a soggetti esterni all’amministrazione, di comprendere senza ambiguità a chi siano attribuiti i compiti di impulso, coordinamento e controllo dell’intero ciclo dell’intervento o dell’affidamento. Per questa ragione il contenuto della nomina deve essere preciso, completo e coerente con il quadro normativo vigente, con l’assetto organizzativo dell’ente e con le caratteristiche concrete dell’appalto, della concessione o del progetto cui si riferisce.

Anzitutto, l’atto deve contenere l’individuazione completa dell’amministrazione o del soggetto aggiudicatore che procede alla nomina. È necessario che siano chiaramente riportati la denominazione dell’ente, l’ufficio o la struttura competente e, soprattutto, il soggetto che ha il potere di adottare l’atto. Questo aspetto è essenziale perché la validità della nomina dipende anche dalla competenza dell’organo che la dispone. Occorre quindi che si comprenda se la designazione proviene dal dirigente, dal responsabile del servizio, dal direttore di area o da altro soggetto legittimato secondo il regolamento interno dell’ente e secondo la disciplina dell’organizzazione amministrativa applicabile. La nomina deve inoltre recare gli estremi formali dell’atto, quindi il numero di protocollo o repertorio, la data, l’eventuale riferimento alla determinazione o al decreto con cui viene adottata, perché questi elementi consentono la tracciabilità amministrativa del provvedimento.

Un altro contenuto fondamentale riguarda i presupposti della nomina. L’atto deve spiegare perché si rende necessario individuare il RUP in relazione a uno specifico intervento, programma, appalto o procedura. È opportuno che risulti l’oggetto dell’affidamento o del progetto con sufficiente dettaglio, in modo da evitare qualsiasi incertezza sul perimetro dell’incarico. Non basta una formula generica come “nomina RUP per lavori pubblici” o “per servizi dell’ente”, se non viene chiarito a quale iniziativa concreta la nomina si riferisca. È invece necessario specificare se si tratta, ad esempio, della realizzazione di un’opera pubblica determinata, dell’affidamento di un servizio specifico, dell’acquisto di forniture particolari, dell’attuazione di un intervento finanziato con fondi propri, statali o europei, oppure di una procedura inserita in un programma triennale o in altro documento di pianificazione. Se l’intervento è identificato da codici come CUP o CUI, o se la procedura è associata a un CIG in una fase già avanzata, tali riferimenti sono molto utili, e in molti casi opportuni, perché collegano la nomina all’operazione amministrativa concreta.

La nomina deve poi contenere il richiamo al quadro normativo in base al quale il RUP viene designato. Questo profilo ha un’importanza non solo formale, ma anche sostanziale, perché la funzione del RUP è disciplinata dalla normativa sui contratti pubblici e dai relativi allegati o regolazioni attuative, nonché dalle eventuali norme interne dell’ente. L’atto deve dunque richiamare le disposizioni del codice dei contratti pubblici applicabili ratione temporis, insieme agli eventuali regolamenti interni, atti di organizzazione o linee operative che disciplinano la scelta del responsabile e la distribuzione delle competenze nella struttura amministrativa. Non si tratta di un semplice apparato di formule; il richiamo normativo serve a motivare la legittimità dell’investitura e a chiarire che l’amministrazione ha verificato la coerenza della designazione con i requisiti richiesti dalla legge.

Un elemento imprescindibile è l’identificazione nominativa del dipendente o del soggetto incaricato. Devono comparire il nome e il cognome, la qualifica, l’area o il profilo professionale, l’ufficio di appartenenza e, quando utile, la posizione organizzativa o dirigenziale ricoperta. La sola indicazione del nominativo, senza il collegamento alla struttura amministrativa e al ruolo funzionale, è insufficiente, perché non consente di comprendere se il soggetto possieda la collocazione ordinamentale adeguata per assumere il ruolo. Nella nomina è molto importante che emerga anche la ragione per cui proprio quella persona viene scelta, ossia la sussistenza di competenze professionali adeguate in relazione all’intervento. Ciò assume particolare rilievo soprattutto per affidamenti complessi, lavori di significativa entità, servizi tecnici specialistici o procedure caratterizzate da aspetti economici, progettuali o giuridici non ordinari. L’amministrazione deve poter dimostrare di aver effettuato una scelta coerente con il principio di adeguatezza professionale.

Proprio per questo l’atto di nomina dovrebbe dare conto, almeno sinteticamente ma in modo chiaro, del possesso dei requisiti richiesti in capo al soggetto designato. È necessario che risulti la competenza professionale adeguata ai compiti da svolgere, anche in relazione alla tipologia e alla complessità dell’intervento. In alcuni casi può essere sufficiente la qualifica e l’esperienza già desumibili dal ruolo ricoperto nell’ente; in altri casi, soprattutto quando l’intervento presenta particolari contenuti tecnici, progettuali o specialistici, è opportuno esplicitare il titolo di studio, l’abilitazione professionale, l’esperienza maturata in analoghi procedimenti, nonché l’eventuale possesso di professionalità specifiche richieste dalla normativa di settore. Questo passaggio è molto importante anche sotto il profilo della prevenzione del contenzioso e della responsabilità amministrativa, perché una nomina priva di adeguata verifica dei requisiti potrebbe essere contestata come inappropriata.

Accanto ai requisiti professionali, la nomina deve dare atto dell’assenza di cause ostative o di situazioni di conflitto di interessi, almeno nei limiti in cui tali verifiche siano state svolte al momento dell’incarico. È opportuno che l’atto precisi che il soggetto designato ha reso, o renderà, la dichiarazione di insussistenza di conflitti di interesse con riferimento all’intervento o alla procedura assegnata. Questo contenuto è essenziale perché il RUP occupa una posizione centrale e potenzialmente sensibile nel procedimento di affidamento e nella fase esecutiva; di conseguenza, la trasparenza rispetto all’imparzialità del soggetto nominato rappresenta un presidio fondamentale. Se l’ente adotta modelli interni anticorruzione o specifici protocolli di prevenzione, la nomina dovrebbe coordinarsi con questi strumenti, richiamando l’obbligo di conformarsi alle misure in essi contenute.

L’atto deve inoltre definire con chiarezza l’oggetto dell’incarico, cioè l’ambito esatto delle funzioni attribuite al RUP. È essenziale che emerga se il responsabile viene nominato per l’intero ciclo di vita del progetto o del contratto, e quindi per la programmazione, la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione, oppure se l’amministrazione, nei casi consentiti, intende modulare l’incarico tenendo conto dell’organizzazione interna e delle competenze specialistiche presenti. In linea generale la nomina dovrebbe far comprendere che il RUP è il referente unitario del procedimento per tutte le fasi di competenza previste dalla normativa, fermo restando il necessario coordinamento con altri soggetti eventualmente coinvolti, come progettisti, direttori dei lavori, direttori dell’esecuzione, commissioni giudicatrici, verificatori o dirigenti competenti all’adozione degli atti finali. È importante evitare formule eccessivamente vaghe, perché il rischio è quello di produrre sovrapposizioni di ruoli o incertezze operative che possono riflettersi sulla legittimità e sull’efficienza del procedimento.

Per la stessa ragione la nomina dovrebbe chiarire il contenuto funzionale dell’incarico, cioè le attività che il RUP è chiamato a svolgere. Non è necessario riprodurre integralmente tutte le attribuzioni previste dalla legge, ma è opportuno che dall’atto emerga che il soggetto nominato eserciterà i compiti di coordinamento, impulso, verifica, vigilanza e controllo connessi alla corretta impostazione e gestione del procedimento, nel rispetto delle competenze riservate ad altri organi o uffici. La nomina dovrebbe evidenziare che il RUP opera come centro di responsabilità procedimentale, cura gli adempimenti amministrativi e tecnici di propria spettanza, assicura il rispetto dei tempi e delle regole del procedimento, propone o adotta gli atti nei limiti delle attribuzioni conferite e si raccorda con i soggetti che intervengono nelle diverse fasi. In tal modo l’atto non si limita a indicare un nominativo, ma definisce un ruolo giuridico-amministrativo effettivo.

Un altro contenuto che merita particolare attenzione riguarda la decorrenza dell’incarico. La nomina deve specificare da quando il soggetto designato assume formalmente le funzioni di RUP. La decorrenza può coincidere con la data dell’atto oppure essere collegata a un momento diverso, ad esempio l’approvazione di un programma, l’avvio di una fase progettuale o la necessità di sostituire un precedente responsabile. È importante che questo aspetto sia esplicito, perché dalla decorrenza dipende la corretta individuazione delle responsabilità e la ricostruzione del procedimento in caso di verifiche o contestazioni. Se l’atto interviene a procedimento già avviato, dovrebbe precisare anche se la nomina opera in continuità con attività già svolte da altro soggetto e, in tal caso, come viene regolato il passaggio di consegne.

Se esiste un precedente RUP, la nomina dovrebbe anche chiarire se si tratta di una prima designazione oppure di una sostituzione, avvicendamento o integrazione di una nomina già esistente. In caso di sostituzione, è opportuno che l’atto indichi le ragioni organizzative o funzionali che la giustificano, evitando opacità nella gestione del procedimento. Questo è importante perché la continuità amministrativa richiede che sia sempre chiaro chi abbia la responsabilità del procedimento in ciascun momento e per quali attività. Nei casi più complessi è consigliabile esplicitare la presa in carico della documentazione da parte del nuovo RUP e la continuità degli atti già emanati.

La nomina dovrebbe inoltre precisare il rapporto tra le attribuzioni del RUP e i poteri dirigenziali o gestionali interni all’ente. È utile che l’atto chiarisca che il RUP opera entro i limiti delle competenze attribuite dalla normativa e dall’ordinamento interno, e che gli atti riservati al dirigente o all’organo competente restano di competenza di questi ultimi. Questo punto è molto rilevante perché spesso, soprattutto nelle amministrazioni di dimensioni medio-piccole, si tende a confondere la responsabilità procedimentale del RUP con il potere decisionale finale. Una nomina ben formulata deve invece distinguere i piani: il RUP segue, coordina, propone, verifica e in alcuni casi adotta atti di propria competenza, ma non assorbe automaticamente ogni potere provvedimentale dell’amministrazione.

Occorre anche che l’atto disciplini, se necessario in relazione alla struttura dell’ente, il supporto al RUP. In particolare, quando l’intervento è tecnicamente complesso o richiede competenze specialistiche non integralmente possedute dal soggetto designato, la nomina può contenere il riferimento alla possibilità di avvalersi di strutture interne di supporto, di collaboratori, di uffici tecnici o amministrativi, oppure di figure ausiliarie nei limiti consentiti dalla legge. Questo non attenua la centralità del RUP, ma consente di rappresentare correttamente l’assetto organizzativo attraverso cui il responsabile potrà espletare efficacemente i propri compiti. Se il supporto è già individuato al momento della nomina, l’atto può fare riferimento alle strutture o ai soggetti chiamati a coadiuvarlo, fermo restando che la responsabilità unitaria del procedimento rimane in capo al RUP.

In molti casi è opportuno che la nomina contenga anche riferimenti alla copertura finanziaria, alla programmazione e agli atti presupposti. Se il progetto o l’appalto risulta inserito in documenti programmatori o finanziato con specifici stanziamenti, questi elementi possono essere richiamati per contestualizzare l’incarico e delimitare con maggiore precisione il suo oggetto. Questo è particolarmente utile per gli interventi pubblici di maggiore dimensione, per quelli finanziati con fondi vincolati, per i programmi cofinanziati o per i progetti connessi a termini stringenti di attuazione. L’indicazione del quadro economico o del valore stimato dell’affidamento, pur non sempre strettamente indispensabile, rafforza la determinatezza dell’atto e aiuta a comprendere il livello di complessità del procedimento affidato al RUP.

La nomina deve poi essere coerente con gli obblighi di trasparenza e pubblicità. Pertanto è bene che dall’atto risulti, anche implicitamente attraverso la sua struttura, la destinazione alla conoscibilità interna ed esterna secondo le regole dell’ente e della normativa vigente. In certe situazioni la nomina del RUP non è un atto destinato a rimanere confinato all’interno dell’ufficio, ma un documento che può essere conosciuto dagli operatori economici, dagli organi di controllo, dai revisori, dall’autorità giudiziaria o da altri soggetti interessati. Proprio per questo il linguaggio deve essere univoco, non ambiguo e idoneo a far comprendere con immediatezza il contenuto della designazione.

Sotto il profilo motivazionale, l’atto non può essere meramente assertivo. È vero che la nomina del RUP rientra nei poteri organizzativi dell’amministrazione, ma la motivazione deve comunque essere sufficiente a far comprendere il percorso logico seguito per la scelta del soggetto designato e la coerenza della decisione con le esigenze del procedimento. Una motivazione sintetica ma concreta, che richiami la competenza del dipendente, l’afferenza alla struttura interessata e l’adeguatezza professionale rispetto all’oggetto dell’intervento, è normalmente idonea. Una formulazione stereotipata, invece, potrebbe risultare debole soprattutto se la nomina riguarda procedure rilevanti o tecnicamente complesse.

L’atto dovrebbe anche prevedere l’accettazione dell’incarico o, quantomeno, dare atto che il soggetto designato ne ha preso conoscenza. In molte amministrazioni la nomina viene comunicata al dipendente e acquisita agli atti con firma per presa visione o con dichiarazione di accettazione, specialmente quando è richiesta la contestuale dichiarazione di assenza di conflitti di interesse. Questo passaggio ha grande utilità pratica, perché rafforza la certezza giuridica dell’investitura e la piena consapevolezza del soggetto nominato rispetto ai compiti affidati.

Se l’amministrazione ritiene opportuno regolare anche il profilo sostitutivo, la nomina può indicare le modalità con cui si procederà in caso di assenza, impedimento o cessazione del RUP. Non sempre è indispensabile indicare subito un sostituto, ma è utile che l’atto si coordini con le regole interne dell’ente sulla sostituzione temporanea o definitiva del responsabile. Anche questo contribuisce a garantire continuità all’azione amministrativa e a prevenire vuoti di responsabilità.

In definitiva, una nomina del RUP correttamente formulata deve consentire di ricostruire in maniera completa il contesto amministrativo, il fondamento giuridico, il soggetto investito, le ragioni della sua individuazione, l’ambito esatto dell’incarico, la decorrenza delle funzioni e i principali presidi di legalità, imparzialità e organizzazione che accompagnano l’esercizio del ruolo. Quando questi contenuti sono espressi in modo chiaro e rigoroso, la nomina non assolve solo a una funzione formale, ma diventa il punto di riferimento essenziale per la corretta gestione dell’intervento e per l’individuazione certa delle responsabilità lungo tutto il procedimento.

Fac simile nomina RUP

FAC SIMILE NOMINA DEL RESPONSABILE UNICO DEL PROGETTO (RUP)

OGGETTO: Nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP), ai sensi del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, in relazione a ________________________________.

IL/LA ________________________________

in qualità di ________________________________

presso ________________________________

Premesso che

– con riferimento alle esigenze dell’Ente relative a ________________________________, si rende necessario procedere all’affidamento/esecuzione di ________________________________;

– ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, per ogni singola procedura di affidamento e per l’esecuzione dei contratti pubblici è necessaria la nomina di un Responsabile Unico del Progetto (RUP);

– il RUP deve essere individuato tra i dipendenti in possesso di adeguati requisiti di competenza professionale in relazione ai compiti affidati e nel rispetto della normativa vigente;

– nell’ambito dell’organizzazione di ________________________________ è stato individuato il/la sig./sig.ra/dott./dott.ssa ________________________________, nato/a a ________________________________ il ________________________________, in servizio presso ________________________________, con qualifica di ________________________________, quale soggetto in possesso di adeguata professionalità per lo svolgimento delle funzioni di RUP;

Visti

– il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e, in particolare, l’art. 15;

– l’Allegato I.2 al D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36;

– ________________________________;

– ________________________________;

Considerato che

– sussistono i presupposti per procedere alla nomina del Responsabile Unico del Progetto in relazione all’intervento/procedura sopra indicato/a;

– il soggetto individuato risulta in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, fatto salvo quanto dallo stesso dichiarato in ordine all’assenza di cause di incompatibilità, conflitto di interessi o altre cause ostative;

NOMINA

il/la sig./sig.ra/dott./dott.ssa ________________________________, nato/a a ________________________________ il ________________________________, C.F. ________________________________, in servizio presso ________________________________, con qualifica di ________________________________, quale Responsabile Unico del Progetto (RUP) relativamente a:

Intervento/Procedura: ________________________________

CUP: ________________________________

CIG: ________________________________

Importo presunto/complessivo: euro ________________________________

Capitolo/Fonte di finanziamento: ________________________________

Il RUP svolgerà tutte le funzioni e i compiti allo stesso attribuiti dalla normativa vigente, con particolare riferimento al D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e relativi allegati, nonché dagli atti interni dell’Ente, curando ogni adempimento necessario nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione, nei limiti e secondo le modalità previste dalla legge.

In particolare, il RUP provvederà, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

– al coordinamento e alla gestione delle attività inerenti la procedura in oggetto;

– alla verifica della regolarità e completezza degli atti presupposti e conseguenti;

– alla predisposizione o supervisione della documentazione amministrativa e tecnica necessaria;

– agli adempimenti relativi alla pubblicità legale, alla trasparenza e agli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa vigente;

– al controllo del corretto svolgimento delle fasi di affidamento ed esecuzione del contratto;

– alla segnalazione tempestiva di eventuali criticità, ritardi, situazioni di conflitto di interessi o circostanze ostative al regolare andamento del procedimento;

– a ogni altro compito previsto dalla normativa vigente o specificamente attribuito con successivi atti.

Il soggetto nominato dovrà rendere apposita dichiarazione in ordine:

– all’accettazione dell’incarico;

– al possesso dei requisiti richiesti;

– all’assenza di cause di incompatibilità, inconferibilità, conflitto di interessi, anche potenziale, o altre cause ostative con riferimento alla procedura in oggetto.

Si dà atto che la presente nomina:

– ha efficacia dalla data di sottoscrizione del presente atto / dalla data del ________________________________;

– resta valida sino alla conclusione dell’intervento/procedura e dei relativi adempimenti, salvo revoca, sostituzione o diversa determinazione motivata;

– potrà essere integrata o modificata in relazione all’evoluzione della procedura, all’assetto organizzativo dell’Ente o a sopravvenute esigenze normative e amministrative.

Dispone

– che il presente atto sia inserito nel fascicolo della procedura;

– che il presente atto sia comunicato al soggetto nominato per l’accettazione dell’incarico;

– che si provveda agli adempimenti di pubblicazione e trasparenza eventualmente previsti dalla normativa vigente e dai regolamenti interni.

Luogo ________________________________

Data ________________________________

Il/La ________________________________

______________________________


PER ACCETTAZIONE

Il/La sottoscritto/a ________________________________, nato/a a ________________________________ il ________________________________, in qualità di ________________________________, dichiara di accettare la nomina quale Responsabile Unico del Progetto (RUP) relativa a ________________________________ e di non trovarsi in situazioni di incompatibilità, conflitto di interessi, anche potenziale, o altre cause ostative previste dalla normativa vigente.

Luogo ________________________________

Data ________________________________

Firma ________________________________