AAA cercasi commessa, max 23 anni, min 5 anni di esperienza, bella presenza, conoscenza di almeno 5 lingue straniere, disposta a lavorare non stop 24h dal lunedì alla domenica. No ferie. No permessi. No stipendio. Astenersi esseri umani se non (ed esclusivamente) in modalità assistente virtuale.

Ok, diciamolo subito: negli ultimi tempi, certi annunci di lavoro (purtroppo) non sono poi così impensabili da trovare. E certamente non sono edificanti per chi li pubblica. Senza estremizzare, quando si gestisce un punto vendita oltre a ottime commesse professionali in carne e ossa (regolarmente assunte!) può capitare di aver bisogno di un ulteriore supporto nel comunicare novità di prodotto o di servizio. Potete scegliere un classico poster, potete allenare le vostre commesse a ripetere fino allo sfinimento le stesse formule, oppure in una comoda modalità 24 x 24 potete scegliere un’assistente virtuale.

Un programma …molto carino e gentile
Per ottimizzare la gestione della customer experience e dell’assistenza clienti, infatti, a volte ci sarebbe davvero bisogno di una commessa bionica, in grado di lavorare sempre con la stessa solerzia ogni giorno della settimana, capace di interagire con perfetta padronanza del linguaggio e delle lingue con tutti i clienti, indipendentemente dalla loro nazionalità, a costi (e burocrazia) relativamente ridotti. E cosa dire di quella nutrita schiera di clienti che quando entra in negozio vive con una certa sofferenza l’incursione (benché gentile) delle commesse e preferisce vivere una shopping experience il più autonoma possibile, con il contatto umano ridotto all’essenziale quanto-le-devo-ecco-a-lei-arrivederci? È giusto venire incontro anche a questa schiva tipologia di possibili acquirenti. La soluzione ora c’è, ed è quella dell’assistente virtuale… con fattezze umane!

Assistente virtuale per clienti reali
Dunque, in un’epoca in cui i venditori hanno sempre più bisogno di ottimizzare le risorse e, d’altro canto, i consumatori si sono abituati a interagire con la tecnologia, il supporto di un assistente virtuale può rappresentare il giusto equilibrio tra uomo e macchina, chiave di volta dell’assistenza clienti del (prossimo) futuro. Come funziona questa eterea ma solerte assistente virtuale? Semplice (almeno dal punto di vista della fruibilità): un’unità mobile proietta un’immagine che crea l’illusione di una persona reale, la quale trasmettere messaggi promozionali, diffondere informazioni e segnala ai passanti i prodotti in offerta. L’assistente virtuale è l’asso della manica per una gestione delle necessità dei clienti capillare, in base alle esigenze del punto vendita. Con un ingombro minimo, può essere posizionata praticamente ovunque, nel corridoio, in un angolo del negozio o direttamente all’ingresso per dare il benvenuto ai clienti: dotata di sensore di prossimità, infatti, l’assistente virtuale è in grado di rilevare la presenza delle persone e parlare loro proprio nel momento in cui queste si trovano nelle vicinanze. Ulteriori vantaggi portati da questa tipologia di assistenza clienti? L’aiutante virtuale si attiva con un semplice play, è in grado di lavorare ininterrottamente a vostro piacimento, conosce in modo approfondito e impeccabile il settore di cui vi occupate (qualsiasi esso sia!) ed è personalizzabile in tutto e per tutto: nel creare la propria collaboratrice (o perché no, il proprio collaboratore) virtuale è possibile scegliere l’aspetto, la voce, il vestiario e, ovviamente, i contenuti dei messaggi che si vogliono veicolare.